Gestione di un cantiere per la bonifica

La gestione di un cantiere per la bonifica dell’amianto è molto complessa e regolamentata da diverse normative. Esse delineano le corrette procedure da tenere sia prima che durante le fasi di rimozione del pericoloso minerale, così da garantire la sicurezza dei lavoratori coinvolti e il pieno rispetto della legge.

 

I problemi relativi alla gestione di un cantiere per la bonifica.

Il documento redatto dall’INAIL intitolato “Bonifica da amianto: iter procedurali e figure professionali coinvolte” è un vademecum che raccoglie tutte le informazioni più importanti che permettono una gestione del cantiere per la bonifica dell’amianto adeguata e sicura.

Qui sono trattate nello specifico tutte le problematiche che un ente impegnato nella realizzazione di un cantiere deve affrontare, affinché le attività di bonifica possano procedere nella maniera più idonea senza diventare un rischio per la salute dei dipendenti o dei cittadini.

Prima di poter procedere fisicamente agli interventi, ad esempio, un’azienda è tenuta a considerare e rispettare differenti norme, nello specifico:

  • quelle che riguardano la tutela della salute sia in fase di valutazione del rischio, ma anche relative alla formazione corretta degli addetti alla bonifica;
  • quelle relative alla tutela dei lavoratori, soprattutto in termini di valori limite di esposizione e iter autorizzativi;
  • quelle inerenti alla tutela ambientale (aria, acqua e suolo) e alla corretta gestione dei rifiuti.

Si deduce già solo da questo primo paragrafo quanto possa essere complesso a livello legale gestire un progetto di bonifica. Tuttavia, quando eseguito in maniera attenta e nel pieno rispetto delle linee guida sopra discusse, questo genere di attività ha un ottimo impatto.

Oltre all’ovvia rimozione del pericolo costituito dall’amianto, essa promuove la riqualificazione e il riutilizzo di edifici o terreni, restituendoli al pubblico. Anche in termini economici ci sono dei benefici concreti, soprattutto per aziende di settore che possono tornare a vendere attrezzature, macchinari o materie prime liberate dal rischio amianto.

 

Verifica delle difformità: a cosa serve

Nel testo dell’INAIL si trova anche un capitolo dedicato alla verifica delle difformità. Questo tipo di attività si occupa di controllare che durante la rimozione dell’amianto il personale tenga i comportamenti corretti previsti dalle normative.

Si tratta di un metodo di analisi atto a garantire una gestione del cantiere di bonifica consona e priva di pericoli. Fa parte della verifica anche l’analisi degli incidenti o dei quasi incidenti avvenuti all’interno del cantiere, in modo da porre critiche costruttive allo scopo di prevenire situazioni similari in futuro.





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