Perizia per rilevare l’amianto: alcuni consigli

Eseguire una perizia per rilevare l’amianto è uno dei procedimenti obbligatori che ogni proprietario di immobili (costruiti prima del 1991) è obbligato per legge ad eseguire in previsione di ristrutturazioni o lavori straordinari. Questa prevenzione serve a scongiurare il rischio di contaminazione di operai, residenti e inquilini, ma deve essere eseguita con cognizione di causa.

Non è sufficiente, infatti, rilevare l’eventuale presenza dell’ asbesto, bisogna anche essere in grado di mettere in sicurezza la zona interessata qualora ve ne fosse necessità, intervenendo con strumenti e tecniche apposite. Di seguito verranno riportati alcuni utili consigli per comprendere come procedere al meglio.

 

La lastra di amianto non è il solo componente edile a rischio

Nell’immaginario collettivo la rappresentazione più classica dell’amianto è la lastra ondulata. Pur essendo effettivamente uno dei metodi di utilizzo più comuni del pericoloso materiale edile, essa non è l’unica cosa a contenerlo. Esistono infatti altri composti di cui non si sospetterebbe mai ma che presentano esattamente lo stesso rischio per la salute.

Non tutti sanno che l’amianto veniva utilizzato anche come componente base per altri lavorati. Esso può quindi essere presente nei siliconi delle finestre, nello stucco che fissa le piastrelle le une alle altre, nei mattoni, e in tantissimi altri “insospettabili”. Basti pensare che i prodotti contenti amianto impiegati nell’edilizia superano il migliaio.

Risulta comprensibile, dunque, come sia fortemente sconsigliabile eseguire qualunque tipologia di lavoro di ristrutturazione senza prima un’adeguata perizia per rilevare l’amianto. Basta infatti fare un semplice foro in una parete per appendere una mensola o un quadro per liberare nell’aria le pericolosissime fibre cancerogene.

 

A chi rivolgersi per una perizia affidabile

Va sottolineato che l’asbesto è un killer estremamente letale, non facilmente identificabile se non quando è troppo tardi a causa anche del suo rimanere dormiente all’interno dell’ospite per anni. La perizia per rilevare la presenza dell’amianto deve quindi essere eseguita da personale esperto, che sappia come identificarlo ed, eventualmente, come intervenire senza rischi.

La scelta migliore è quella di rivolgersi a ditte specializzate ma anche qui c’è da fare molta attenzione: andare al risparmio è, infatti, una pessima idea. Non è importante che si tratti di ditte enormi o di piccole aziende, quello che conta è come vengono eseguiti i testi.

Una ditta che costa poco, solitamente, non è parsimoniosa nella ricerca del pericoloso materiale e potrebbe causare gravi danni. Bisogna inoltre ricordare che cercare di risparmiare sui controlli non è affatto saggio, non solo a causa dei rischi per la salute, ma anche perché scoprire l’amianto dopo l’acquisto di un immobile farà insorgere notevoli problemi burocratici ed economici.





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