Fondi rimozione: il Friuli aumenta i beneficiari

I fondi per la rimozione dell’amianto sono gestiti in autonomia da ogni Regione. Il Friuli Venezia Giulia è fra le più attive in tema di censimenti di strutture a rischio e azioni di bonifica, tanto che in questi giorni ha approvato un ampliamento dei beneficiari per gli incentivi relativi a questo genere di interventi.

 

Le novità del provvedimento sui fondi di rimozione

Incentivare la bonifica di siti contaminati dall’amianto è di cruciale importanza per la salute di tutti i cittadini. Per questo motivo le regioni mettono a disposizione programmi di sostegno atti ad incentivare aziende e privati a denunciare la presenza di asbesto nelle strutture e a compiere interventi di messa in sicurezza.

A dirlo è Fabio Scoccimarro, assessore alla Difesa dell’ambiente per la regione Friuli. Per ribadire con ulteriore forza il concetto, la Giunta ha approvato alcune modifiche al piano di incentivi destinati a questo tipo di lavori includendo fra i beneficiari anche:

  • gli enti di culto;
  • le associazioni senza scopo di lucro;
  • i proprietari di sedi di imprese.

La volontà dell’amministrazione è quella di agevolare ulteriormente gli interventi di bonifica per strutture fortemente compromesse, erogando fondi per la rimozione ad un maggior numero di enti. La richiesta per godere degli incentivi può essere effettuata dal 1 Gennaio al 15 Ottobre di ogni anno.

Entro il termine di 90 giorni dalla presa in carico della domanda, l’istanza verrà valutata e, se ritenuta idonea, approvata. Il totale dell’incentivo è pari al 50% della spesa sostenuta per la riqualificazione delle strutture, fino ad un massimale di 15.000 euro.

 

Incentivi anche per le aree mappate dai droni

Fra i principali programmi attualmente attivi nella regione friulana, c’è anche quello legato alla mappatura del territorio tramite droni. Lo scopo principale è quello di identificare quegli edifici le cui coperture risultano essere più compromesse, in modo da effettuare interventi mirati atti a risanarle.

L’assessore Scoccimarro, durante l’intervento in cui annunciava l’estensione dei fondi per la rimozione dell’amianto, ha confermato che anche tutti gli edifici che rientrano nell’area soggetta a mappatura potranno godere degli incentivi sopra elencati. Rimuovere le coperture più danneggiate è cruciale per evitare la diffusione aerea delle pericolose fibre di amianto.

L’efficienza dell’amministrazione friulana non viene rallentata nemmeno dall’emergenza del coronavirus, grazie alle riunioni in videoconferenza che hanno portato a questa nuova estensione del provvedimento.