È notizia recente che il Comune di Ascoli Piceno, ha finalmente approvato il nuovo regolamento dedicato al bonus amianto per i privati. A partire dal febbraio prossimo, infatti, tutti i cittadini che eseguiranno piccoli lavori di bonifica, potranno far richiesta dell’incentivo e godere di un rimborso spese fino ad un massimo di 2.000 euro.
La legge numero 14 che prevede il bonus amianto per i privati era già stata approvata il 22 aprile del 2020, tuttavia, a causa della mancata presentazione di un regolamento per il bando entro i due mesi previsti dalla normativa, il provvedimento non è mai entrato in vigore. I 200.000 euro stanziati per tale incentivo, dunque, sono rimasti congelati e inutilizzati.
Solo negli scorsi mesi, con l’arrivo della nuova giunta, tale legge è stata ripresa in mano dall’assessore all’Ambiente, Stefano Aguzzi. In meno di un mese e mezzo ha provveduto a redigere il regolamento e a farlo approvare da tutti gli uffici di competenza. L’entrata in vigore è prevista per febbraio 2021 e tutti i privati cittadini potranno farne richiesta.
Il problema dell’amianto e del suo relativo smaltimento è ancora piuttosto presente in molte realtà italiane. Nonostante suddetto materiale (che ricordiamo essere altamente cancerogeno e nocivo per la salute) sia stato bandito dal 1992, è ancora una seria minaccia, soprattutto per chi possiede vecchie abitazioni o edifici di una certa età.
Il bonus amianto per i privati di Ascoli Piceno è solo l’ennesima iniziativa lodevole che serve a spingere i cittadini ad aiutare i comuni a liberarsi di suddetta minaccia in maniera efficiente. L’incentivo è pensato per restituire in parte o in toto le spese sostenute presso ditte autorizzate e riconosciute, per lo smaltimento degli artefatti contenenti amianto.
Nel caso della legge sopra discussa, ad esempio, il rimborso massimo per singolo abitante è di 2.000 euro, a patto che venga presentata regolare documentazione a testimonianza delle spese sostenute e dell’effettiva conclusione dei lavori.
L’assessore Aguzzi ha inoltre tenuto a precisare che, qualora i fondi stanziati non dovessero essere sufficienti per far fronte alle richieste pervenute, durante il consiglio di marzo prossimo verrà rinnovato tale incentivo in modo da rimpinguare i fondi destinati alla legge numero 14.