Taglio alla rendita aggiuntiva per le vittime dell’amianto

Nella recente legge di bilancio per il 2021 vi è stato un netto taglio della rendita aggiuntiva destinata a coloro che sono stati esposti all’amianto. Il provvedimento riguarda principalmente quelle persone che sono state contaminate dalle fibre cancerogene durante lo svolgimento della propria professione, e prevede una decurtazione del 5% dal bonus Inail.

 

Il taglio del bonus per i professionisti fa discutere

Negli scorsi anni il bonus per le vittime professionali dell’amianto era stata aumentata al 20%. La durata di tale incentivo era prevista fino al 2020 con una possibilità di rinnovo per i successivi anni. Pur essendo avvenuto, il suddetto rinnovo ha portato con sé un taglio della rendita aggiuntiva abbassandola al 15%.

Tuttavia, va specificato che il totale dei fondi messi a disposizione per coprire questi oneri è stato aumentato significativamente. Si è infatti passati dai 39 milioni di euro degli scorsi anni a 51,45 milioni, che dovranno bastare fino al 2030. A questi soldi si aggiungono poi 4,8 milioni di euro annui per risarcire le vittime ambientali e familiari dell’amianto.

Una piccola nota positiva, insieme alla riconferma del sostegno alle famiglie delle vittime, che però ha comunque un retrogusto amaro. In particolare a seguito di un’altra disposizione arrivata sempre con la nuova legge di bilancio, che deresponsabilizza le imprese che furono causa dei contagi, sollevandole dall’obbligo di versare i 7,5 milioni di euro con cui contribuivano al risarcimento degli esposti.

Lasciare attivo questo contributo avrebbe, probabilmente, permesso di mantenere anche quel 5% extra tagliato con le nuove disposizioni. Per tale motivo molte associazioni si sono infuriate e hanno fatto sentire la propria voce, gridando allo scandalo e alla mancanza di rispetto verso le migliaia di morti causati dalla mancata osservazione delle norme di sicurezza delle suddette aziende.

 

Riconfermati i benefici per le vittime non professionali

A parte lo scandaloso taglio alla rendita aggiuntiva delle vittime professionali, la Finanziaria 2021 si è dimostrata per lo più positiva nel tutelare gli esposti all’amianto. Soprattutto per quanto concerne coloro che hanno contratto malattie asbesto compatibili per motivi non professionali.

In questo caso specifico, infatti, sono stati riconfermati i benefici previsti dal Fondo Vittime Amianto in via straordinaria per gli anni 2015 - 2020. Il finanziamento una tantum di 5.600 euro, portato poi a 10.000 col decreto Milleproroghe del 2020, sarebbe dovuto scadere il 1 gennaio 2021, ma è invece stato rinnovato ulteriormente.





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