Soggetti esposti all’amianto più vulnerabili al Covid-19?

Sono numerose le domande giunte da parte di soggetti esposti all’amianto che oggi soffrono di malattie asbesto correlate, preoccupati per l’attuale crisi sanitaria legata al coronavirus. Quanto rischio c’è di subire complicazioni in caso di contagio? Quali misure si possono adottare per non venire infettati? Le risposte della sanità pubblica sono ancora scarse.

 

Gli effetti del coronavirus sui più vulnerabili

Il coronavirus che sta mettendo in ginocchio buona parte del mondo è responsabile della Covid-19, una sindrome respiratoria acuta che nelle persone più vulnerabili può portare anche alla morte. Fra queste si possono conteggiare anche i soggetti esposti all’amianto, che oggi soffrono di malattie respiratorie o carenze immunitarie dovute al pericoloso minerale.

Il patogeno predilige le vie respiratorie per portare a compimento il suo ciclo di riproduzione. Nelle persone sane, prive di malattie pregresse, si manifesta come una semplice influenza che svanisce dopo qualche giorno. Il discorso si complica per quei soggetti che invece soffrono di patologie croniche legate alle vie respiratorie o al sistema immunitario.

In questi casi, in cui rientrano anche coloro che presentano malattie asbesto correlate, il virus può portare a complicazioni quali: polmonite, insufficienza renale e difficoltà respiratoria. I casi di morti registrati e resi pubblici, tuttavia, non forniscono dati chiari su quanti di questi soggetti fossero legati agli effetti cancerogeni dell’amianto.

 

La denuncia di Controamianto

L’associazione Controamianto (nella persona dei fondatori Luciano Carleo e Ignazio Barbuto) sta sollecitando gli organi sanitari affinché rendano noti i dati sui soggetti esposti all’amianto, chiarendo quali siano le reali percentuali di rischio e quali i metodi più consoni da seguire per prevenire il contagio per chi già deve attenersi a determinate terapie.

Attualmente è quindi consigliabile di seguire alla lettera le regole generali riportate dai decreti sulla quarantena. Evitare il contatto con altre persone, evitare di uscire e rispettare le norme igieniche basilari. In caso di sospetto contagio avvertire subito il medico o chiamare i numeri messi a disposizione per l’emergenza, specificando la presenza di malattie asbesto correlate.

In attesa di dichiarazioni più specifiche dagli organi competenti, va ricordato che il Covid-19 è un nemico invisibile da non sottovalutare. Prendere tutte le precauzioni del caso, senza interrompere le terapie in corso (salvo diverse disposizioni del medico curante) è cruciale per prevenire complicazioni.