Situazione amianto: i diritti del vicino

Una recente sentenza emanata dal Tar in Campania ha messo nero su bianco i diritti del vicino che si sente minacciato da strutture e artefatti contenenti amianto in prossimità della propria abitazione. Il verdetto ha legittimato la possibilità di denunciare e conoscere l’esito della segnalazione per i terzi (compresi i rispettivi provvedimenti adottati).

 

Quali sono i diritti del vicino e i suoi oneri

Quando ci si trova in presenza di un edificio che potrebbe contenere artefatti in amianto o eternit o qualunque altra forma di materiale pericoloso (che si ricorda essere banditi dal 1992), fra i diritti del vicino vi è quello di denunciare la situazione all’Agenzia Sanitaria Locale (Asl).

Prima di procedere, tuttavia, è consigliabile spronare il proprietario dell’immobile a farlo di propria iniziativa. Qualora le richieste dovessero rimanere inascoltate, è possibile verificare se esistono già segnalazioni attive, o se sono state pianificate operazioni di monitoraggio.

La tutela della salute personale e di quella dei propri cari, secondo la legge, costituisce un pretesto più che giustificato per effettuare le suddette richieste e denunciare comportamenti scorretti. Non intervenire in maniera adeguata mette in pericolo tutta la comunità, per tale ragione è cruciale inviare segnalazioni ogni volta che si sospetta una situazione di rischio.

Oltre all’onere di denunciare, il vicino può anche vantare il diritto di conoscere l’esito della propria segnalazione, nonché le decisioni prese dall’amministrazione responsabile. Può chiedere di essere messo a parte dei piani d’intervento programmati, delle modalità e delle tempistiche con cui verranno effettuati e del loro risultato finale.

 

Come effettuare una segnalazione secondo le norme

Se dopo le appropriate verifiche si è scoperto che non esistono piani per la bonifica delle strutture a rischio, fra i diritti del vicino vi è la possibilità di effettuare segnalazioni autonome alle autorità preposte. In particolare, se si desidera esporre comportamenti scorretti è possibile rivolgersi a:

  • azienda sanitaria locale;
  • polizia municipale;
  • nucleo tutela ambiente dei Carabinieri.

Saranno poi queste ultime a disporre le modalità di verifica della situazione, preoccupandosi di mandare tecnici abilitati affinché prendano visione della situazione e possano formulare un bollettino affidabile sui reali pericoli.

Attraverso istanze di accesso è poi possibile per il vicino che ha effettuato la denuncia conoscere i provvedimenti adottati. Se la Pubblica Amministrazione dovesse provare a negare questo diritto, sarà il giudice stesso a verificare la legittimità delle richieste ed, eventualmente, obbligarla a fornire risposte.





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