Sicurezza nelle scuole: la situazione è preoccupante

La sicurezza nelle scuole italiane è minacciata dalla presenza di amianto. Il pericoloso materiale edile, bandito ormai da oltre 30 anni, è ancora una componente preponderate in molti edifici che quotidianamente ospitano un gran numero di studenti e personale docente.

 

I numeri preoccupano le famiglie

Secondo quanto riportato da un recente studio della Società Italiana di Medicina Ambientale, nel Paese sono ancora presenti più di 96.000 siti contamiti dall’amianto, mentre le regioni hanno censito oltre 370.000 strutture con il medesimo problema. La cosa davvero preoccupante, tuttavia, è che fra queste ben 2.400 sono plessi scolastici utilizzati regolarmente per l’attività didattica.

Ad aggravare ulteriormente la situazione sono i dati riportati dall’Osservatorio Nazionale Amianto che sottolineano come il 46,8% degli edifici scolastici non sia provvisto del certificato di collaudo statico, mentre il 53,8% non possiede nemmeno quello di agibilità o abitabilità.

Ciò significa che ogni giorno i bambini, gli insegnanti e il personale scolastico rischiano la propria vita, non solo sotto la minaccia dell’asbesto, ma anche di possibili crolli o instabilità degli edifici. È quindi cruciale intervenire al più presto per garantire la sicurezza delle scuole e di tutti gli edifici pubblici che ancora oggi si trovano a dover fare i conti con il materiale bandito nel 1992.

 

Un’unica voce per mettere in sicurezza le scuole

Durante un webinar (organizzato dall’Associazione fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro e patrocinato dall’Organizzazione internazionale del lavoro) tenutosi il 27 Aprile scorso, è stata redatta una lettera aperta al Governo sottoscritta da associazioni delle vittime, sindacati, ambientalisti, sindaci, medici, università.

Nella missiva sono state raccolte alcune proposte per garantire i fondi necessari agli enti locali affinché abbiano i mezzi per intervenire e mettere in sicurezza le scuole di tutto il Paese (e non solo) in tempistiche ragionevoli. Di seguito i punti principali del comunicato:

  • estensione del Superbonus 110% direttamente alla bonifica dell’amianto negli immobili privati;
  • pieno utilizzo delle risorse Inail per la bonifica dell’amianto nei processi produttivi e negli impianti industriali, commerciali e agricoli, alzando la copertura del contributo al 100%;
  • finanziamento della ricerca per la cura dei tumori asbesto correlati, a partire dal mesotelioma;
  • rendere più dignitose le attuali prestazioni del Fondo per le vittime dell’amianto;
  • riconsiderare i tempi di accesso alle prestazioni previdenziali per i malati e gli esposti all’amianto.

La speranza dei firmatari della lettera è che queste proposte trovino spazio nei futuri piani del Parlamento, così da tutelare le attività didattiche in tutta Italia, senza escludere nessuno.





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