Seminario sull’amianto con le associazioni di Geometri

Si è tenuto da poco un seminario sull’amianto organizzato da diverse associazioni di geometri, in particolare: Libera associazione geometri Corciano Perugia Torgiano (Cpt) e il Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Perugia. Queste, in collaborazione con la Rete delle professioni tecniche (RPT) dell’Umbria, hanno tenuto a Perugia un meeting per sensibilizzare imprese e istituzioni regionali sul problema dell’asbesto.

 

Le micro raccolte al seminario sull’amianto

I relatori, durante il seminario sull’amianto, hanno reso noto che molti, fra cittadini e imprese, si rivolgono spesso ai geometri per ricevere consulenze tecniche relative alla presunta presenza di amianto nelle strutture. Può capitare, infatti, che l’amianto venga scoperto in una canna fumaria, in serbatoi per l’acqua o nelle coperture dei tetti.

Questo tipo di interventi prende il nome di micro raccolta e può essere svolta in autonomia dal privato fintanto che la quantità di asbesto da smaltire non supera determinati livelli. L’unico vero obbligo è quello di eseguire una valutazione di rischio per determinare se è effettivamente possibile intervenire in autonomia oppure se è meglio rivolgersi a società competenti.

Anche le micro raccolte rientrano nel piano di incentivi destinati alla bonifica dell’amianto. I relatori consigliano due strade ai privati che intendono godere di queste agevolazioni:

  • richiedere la detrazione fiscale per le ristrutturazioni (con un recupero del 50% della spesa sostenuta);
  • puntare all’eco bonus per interventi atti a migliorare l’efficienza energetica (che può far recuperare fino al 65%).

 

I dati del seminario sull’amianto

I geometri hanno poi presentato alcuni dati interessanti durante il seminario sull’amianto. Grazie ai fondi stanziati dal Ministero dell’Ambiente (che ammontavano a circa 2,5 milioni di euro), la Regione Umbria ha emesso 15 ordinanze di rimozione per strutture contenenti amianto, rimuovendo di fatto circa 4.000 metri quadrati di eternit solo nel 2019.

Gli edifici censiti dall’Arpa che necessitano controlli e interventi, invece, ammontano a 137, di cui 115 nella Provincia di Perugia e 22 in quella di Terni. La situazione delle imprese è tuttavia un punto dolente che richiede la massima attenzione da parte delle amministrazioni.

Di 2.208 imprese sparse sul territorio regionale, solo 220 hanno risposto al questionario di rilevamento per evidenziare la presenza di amianto. Di queste, ben 96 sono risultate essere a rischio di contaminazione, anche se l’asbesto presente è per lo più relegato a coperture e serbatoi e non è a rischio immediato di dispersione.