Recovery Fund per l’amianto al Sud

Il Recovery Fund è un’ottima opportunità per combattere il problema dell’amianto nel Sud Italia. Il Meridione è, ancora oggi, uno dei punti deboli dell’economia nazionale a causa di diverse situazioni precarie legate sia ai problemi ambientali, che alle attività umane. Questo importante finanziamento può essere la chiave della ripartenza.

 

Il Recovery Fund per una ripartenza in sicurezza

Il PNRR o Piano nazionale di ripresa e resilienza è la strategia con cui il Governo italiano ha deciso di ridistribuire i finanziamenti europei del Recovery Fund verso le varie aree del Paese. Fra queste una fetta spetta al Sud Italia, luogo storicamente difficoltoso e per certi versi ancora fermo in termini di reale sviluppo economico.

L’attuale pandemia di Covid-19 non facilita le cose per il Meridione, già vessato da annosi problemi di natura ambientale e sociale. Fra questi non manca nemmeno la presenza dell’amianto in numerose fabbriche ed edifici pubblici che necessitano di essere bonificati in tempi brevi.

Secondo quanto previsto dal piano strategico, tuttavia, prima di effettuare i dovuti interventi per la messa in sicurezza dei luoghi a rischio, è necessario debellare il coronavirus. Solo senza il pericoloso patogeno, si potrà cominciare a lavorare concretamente e senza rischi al recupero delle strutture e alla ripartenza economica.

Pertanto la prima parte dei finanziamenti verrà investita della cura dei cittadini, in particolare per quanto concerne il piano vaccinale. Una volta raggiunto un buon livello di immunizzazione si comincerà a lavorare in parallelo affinché gli edifici siano di nuovo pronti ad accogliere dipendenti e operai, scongiurando del tutto la possibilità di contaminazione da amianto (che ricordiamo essere un ulteriore fattore di rischio per il Covid).

 

L’opinione dell’ONA sui finanziamenti

Durante un intervista televisiva, il presidente dell’ONA, Maria Laura Paxia ha dichiarato che il Recovery Fund è ciò che potrebbe aiutare il Sud Italia a debellare una volta per tutte il pericoloso materiale edile. Servono naturalmente interventi mirati previe verifiche professionali, ma utilizzare una parte dei fondi per questo tipo di attività avrà un impatto concreto sulla ripresa economica.

Il Meridione ha finalmente la possibilità di diventare il vero motore della Nazione se saprà utilizzare adeguatamente i finanziamenti del PNRR. Non resta dunque che attendere gli sviluppi della questione, nella speranza che i piani vaccinali riscontrino gli effetti sperati e che le operazioni di bonifica degli edifici contaminati si rivelino efficienti come si spera.





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