Pensione Esposti Amianto: La storia di Pier Paolo Luchetti

La pensione per gli esposti amianto è finalmente realtà è il primo a godere di questo tanto agognato riconoscimento è l’attivista che più di tutti ha combattuto perché esso potesse essere riconosciuto: Pier Paolo Luchetti. La sua è una storia di impegno sindacale, allo scopo di affermare il proprio diritto e quello dei colleghi, ad un pensionamento anticipato a causa dell’esposizione al pericoloso materiale edile.

 

Legge per la pensione degli esposti amianto: una battaglia lunga 20 anni

Il 1 aprile scorso, Pier Paolo Luchetti ex dipendente Breda ha finalmente potuto vedere coronato il sogno per cui si è impegnato tutta la vita. È andato in pensione a 54 anni, metà dei quali li ha passati portando avanti una causa sociale davvero importante e nobile come sindacalista Cisl, affinché a lui e ai colleghi (di tutta Italia) venisse riconosciuto il diritto del pensionamento anticipato.

Nel corso di questo tempo, prima di riuscire a giungere all’approvazione della pensione per gli esposti amianto, ha perduto molti amici, e addirittura il padre a causa delle precarie condizioni in cui fra il 1987 e il 1990 ha dovuto lavorare.

In quel periodo, la Breda (che faceva parte del gruppo Finmeccanica) era una delle più note aziende per la produzione di carrozze ferroviarie. Un giorno aveva deciso di rifare le coperture dei capannoni che erano in amianto senza tuttavia bloccare la produzione. C’era troppo lavoro all’epoca, soprattutto destinato al mercato americano, così non si potevano sospendere le attività.

La scoibentazione del tetto venne affidata a una ditta di Vicenza che inviava quotidianamente una dozzina di giovani operai a lavorare a petto nudo e in pantaloncini, senza alcun tipo di protezione. A quei tempi non si conoscevano ancora i rischi rappresentati dall’asbesto e dalle sue letali microfibre, o almeno non li conoscevano i dipendenti.

Quando arrivavano nei capannoni, la mattina, gli operai trovavano i macchinari ricoperti da uno spesso strato di polvere bianca che si limitavano a soffiare via utilizzando l’aria compressa. Inutile dire che questo non ha fatto altro che diffondere l’amianto ovunque, contagiando praticamente tutti.

Nel corso del tempo, dopo che lo scandalo amianto è diventato di dominio pubblico, Pier Paolo ha continuato a promuovere attività di sensibilizzazione per la tutela degli esposti amianto, ottenendo alla fine il riconoscimento del diritto al pensionamento anticipato. Un importante vittoria per tutti coloro che hanno vissuto una storia simile alla sua, ma con un retrogusto amaro per quelli che non possono essere qui oggi a goderne.





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