Panoramica informativa sull’amianto

È noto che l’amianto è una sostanza estremamente pericolosa per la salute degli esseri umani, ma non tutti sono a conoscenza di quali siano le sue caratteristiche, la sua storia e delle reali motivazioni per cui viene considerato così mortale. In questa breve disamina verranno date risposte concrete e precise ai suddetti punti, in modo da aumentare la consapevolezza dei cittadini sui rischi dell’esposizione.

 

Caratteristiche e storia dell’amianto

L’amianto è un minerale che nel corso degli anni ha acquisito un ruolo fondamentale soprattutto in ambito edilizio. Conosciuto anche con il nome di asbesto o eternit, è diventato molto famoso nel secolo scorso principalmente grazie a due sue caratteristiche uniche: indistruttibilità (da qui il significato della parola amianto) e inestinguibilità (asbesto significa proprio “che non brucia”).

Si tratta di un materiale dalla consistenza fibrosa altamente densa, basti pensare che un singolo centimetro lineare è composto da 335.000 fibre di amianto. Tale peculiarità lo rende molto facile da lavorare e da combinare con altri elementi, per tale ragione il settore edile lo ha ampiamente sfruttato nella produzione di ogni sorta di artefatto.

Nello specifico è possibile trovarlo nei muri, nelle coperture del tetto, nelle canne fumarie, nelle coibentazioni di soffitti e controsoffitti, nelle tubazioni, ma anche nei pavimenti di scuole e ospedali realizzati spesso in vinil-amianto. Insomma, tutti gli edifici nati negli anni del suo boom di utilizzo hanno un elevato potenziale di contenerne una discreta quantità.

 

Perché l’amianto è un pericolo per la salute

Come si è detto, l’amianto è costituito da miliardi di microfibre. Queste ultime però, se inalate, possono dare vita a malattie davvero pericolose che interessano soprattutto le vie respiratorie. In particolare si parla di: asbestosi, il tumore maligno del polmone e della laringe e il mesotelioma pleurico. Possono colpire anche altri organi, causando diverse neoplasie.

La cosa davvero preoccupante, tuttavia, è il periodo di incubazione davvero lungo, che arriva a superare anche i 10 anni. Un operaio esposto alle fibre, infatti, può non avere alcun sintomo per moltissimo tempo e scoprire solo in seguito di essere stato contaminato. In tutta Italia, si contano ogni anno 6.000 vittime con malattie asbesto correlate, mentre in tutto il mondo superano le 100.000.

L’asbesto è un vero e proprio killer silente, che non accenna a smettere di mietere vittime. Per tale ragione è cruciale cooperare e approntare adeguate misure per la rimozione sicura di tutto l’amianto presente negli edifici. Segnalare un sito sospetto alle autorità agevola il lavoro degli enti preposti e può salvare delle vite.





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