Livorno Amianto Free è il progetto che protegge i cittadini

Il progetto Livorno Amianto Free è stato ideato dall’amministrazione comunale della città toscana per rispondere all’ancora massiccia presenza sul territorio del pericoloso materiale edile. Sono davvero tanti gli edifici pubblici e privati che presentano coperture in cemento amianto o altri derivati dell’asbesto, pertanto era cruciale trovare una soluzione rapida ed efficiente.

 

La tecnologia su cui si basa Livorno Amianto Free

L’iniziativa per combattere e arginare la presenza dell’amianto promossa dalla giunta comunale è all’avanguardia e punta a rilevare e classificare tutte quelle strutture che costituiscono un potenziale rischio per la salute dei cittadini. Il tutto verrà eseguito con l’aiuto di tecnologie avanzate come il pilotaggio di droni da remoto che effettueranno precise scansioni all’infrarosso delle coperture.

I promotori del progetto, infatti, hanno spinto molto perché le misure adottate fossero anche rispettose dell’ambiente e il meno possibile invasive per i cittadini. I droni, presentati qualche giorno va in piazza durante un convegno, saranno estremamente silenziosi e voleranno a quote specifiche per non arrecare disturbo o interferire con le attività svolte a terra.

L’idea è quella di scansionare nel dettaglio tutto il territorio livornese per generare una mappa il più fedele possibile alla realtà. Saranno identificate tutte le tipologie di edifici, da quelli pubblici a quelli provati, così da avere una visione a 360° della situazione. Ciò darà modo agli enti competenti di riconoscere le principali criticità su cui servono interventi immediati.

 

Sono sicuri i droni per il rilevamento dell’amianto?

L’utilizzo dei droni per il progetto Livorno Amianto Free è solo l’ennesimo esempio di come la suddetta tecnologia sia efficiente e sicura. Tutti i dispositivi saranno pilotati da remoto da piloti esperti e abilitati della società Aerodron, un’azienda specializzata proprio in rilevamenti aerei tramite droni.

Questi apparecchi sono di dimensioni contenute, poco ingombranti e non costituiscono alcun pericolo per gli abitanti. Sono comunemente definiti sistemi SARP (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) e sono pertanto soggetti a tutte le normative che ne regolamentano il volo imposte dall’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

Attraverso questo nuovo approccio, la giunta stima di riuscire a triplicare il numero di interventi di bonifica eseguiti, focalizzando gli sforzi principalmente sulle strutture pubbliche più sensibili, come ospedali, scuole, case di riposo e uffici. Il tutto in maniera completamente ecosostenibile e priva di rischi per gli abitanti del comune toscano.





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