Liberi di respirare: l’arte contro l’amianto

Liberi di respirare” è una bellissima iniziativa realizzata da alcuni ragazzi di un liceo artistico di Lecco, in collaborazione con il Gruppo Aiuto Mesotelioma. L’idea è quella di sensibilizzare le persone al problema dell’amianto, ancora oggi concreto, attraverso opere d’arte a tema.

La mostra raccoglie serigrafie e calcografie create dai ragazzi del liceo artistico Medardo Rosso, che raccontano i pericoli rappresentati dall’asbesto in una forma artistica di grande impatto visivo. Le opere sono un chiaro messaggio volto ad informare e aiutare a comprendere i rischi rappresentati da una delle sostanze più pericolose e cancerogene per l’uomo.

 

Rendere visibile un killer invisibile

La volontà espressa dai ragazzi nelle loro peculiari opere d’arte è quella di rendere visibile l’amianto, un assassino che agisce silenziosamente all’insaputa del proprio ospite, i cui effetti si manifestano a molti anni di distanza quando ormai è troppo tardi.

Nelle opere rappresentate si è cercato di mostrare come le fibre di asbesto interagiscono con le cellule, come le mutano e in che modo danno origine al tumore. Le immagino sono forti ma anche molto significative poiché aiutano a comprendere che il rischio rappresentato dall’amianto è ancora tutt’oggi molto presente.

Dare un “volto” all’assassino silenzioso, può in qualche modo aiutare ad averne meno paura. Esso non deve essere mai sottovalutato ma conoscere come agisce permette di intervenire in anticipo, con cure e terapie adatte che possono anche salvare la vita di chi è stato contaminato se si interviene tempestivamente.

 

Liberi di respirare arriva in API

La mostra di opere d’arte contro l’amianto è recentemente arrivata anche nella sede API (Associazione Piccole e Medie Imprese) di Lecco, dove rimarrà per i prossimi mesi in esposizione. Questa location è stata scelta per dare un messaggio forte agli imprenditori che quotidianamente passano per le sale della sede, mettendoli di fronte alla volontà dei ragazzi di vivere in una città purificata dalla minaccia dell’amianto.

Il problema rappresentato dal materiale killer in questa città è infatti più rilevante rispetto ad altre aree, a causa dell’enorme quantità di ex fabbriche ed edifici industriali dismessi che contengono ancora al loro interno il pericoloso materiale edile.

Anche se i provvedimenti da parte del Comune per arginare il problema sono già stati molti, la realtà dei fatti è che servono interventi ancora più mirati, mezzi e strutture adeguate per lo stoccaggio e la messa in sicurezza dell’amianto. La volontà di dare voce ai giovani attraverso la mostra “Liberi di Respirare” è un’iniziativa che va premiata e che sicuramente porterà a risultati concreti.  





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