Le segnalazioni amianto ignorate nel Parco del Ticino

Le segnalazioni di amianto ignorate dagli enti preposti costituiscono un reale pericolo per i cittadini, oltre che una limitazione al loro diritto alla sicurezza. Questo argomento è stato centrale in un recente caso riportato a Pavia, in cui un cospicuo numero di persone ha denunciato la presenza di amianto nel Parco del Ticino.

 

La situazione è preoccupante nel Parco del Ticino

Alcuni residenti nella zona di San Lanfranco hanno segnalato la presenza di cumuli di amianto lungo una stradina privata vicina a via Achille Grandi. A questi si sono poi sommati i report di alcuni sportivi che hanno notato la presenza di artefatti contenenti il pericoloso minerale anche lungo il fiume, nel tratto che collega Pavia a Travacò (strada molto battuta soprattutto d’estate).

Le persone intervistate ipotizzano che le lastre fossero li già da diverso tempo, ma la fitta vegetazione le nascondeva alla vista dei passanti. Ora che l’ASM ha tagliato l’erba, tuttavia, sono emerse e non sembrano essere in un buon stato di conservazione. Ciò costituisce un concreto pericolo per la salute di chi vive nei paraggi, ma anche per chi passa occasionalmente in quelle zone.

Questa storia va avanti da marzo, quando sono state inviate le prime segnalazioni sull’amianto che però sono state ignorate. Solo dopo un ulteriore sollecito effettuato il 12 aprile scorso (con tanto di fotografie del sito), il Comune ha deciso di inviare una pattuglia della polizia locale affinché recintasse l’area.

Tuttavia, ad oggi, la situazione è rimasta immutata e nessuno degli enti preposti è ancora intervenuto per la bonifica delle piccole discariche abusive. Il nastro messo per delimitare il perimetro è ormai rotto in più punti e il resto è nascosto dalla vegetazione ricresciuta.

 

I rischi delle segnalazioni di amianto ignorate

Col passare del tempo, le segnalazioni di amianto ignorate sono destinate ad aumentare il rischio per la salute delle persone. La zona è molto frequentata non solo dagli adulti, ma anche da diversi bambini che amano giocare da quelle parti. Se malauguratamente uno dovesse avvicinarsi e toccare le lastre inconsapevole del pericolo potrebbe inalare o inghiottire l’amianto.

Oltre ai rischi per le persone, anche l’ambiente potrebbe risentire della presenza degli artefatti contenenti il minerale cancerogeno. I suddetti sono infatti ormai esposti alle intemperie da oltre due mesi, e la pioggia potrebbe far filtrare i minerali fibrosi all’interno del terreno contaminandolo, oppure le fibre potrebbero essere trasportate vicino alle abitazioni dal vento.





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