Diritto al prepensionamento per gli esposti amianto

È stata la Corte di Cassazione è stabilire il diritto al prepensionamento di 15 operai di Salerno che hanno subito una forte esposizione all’amianto durante la loro attività lavorativa. Oltre a ciò, sono anche state riconosciute le normali indennità previste dall’INPS per le vittime dell’asbesto. Il tutto è merito dell’impegno costante e dell’assistenza fornita dall’ONA.

 

Il caso dei 15 lavoratori nel dettaglio

Esaminando il caso dei 15 lavoratori nel dettaglio, l’Organizzazione Nazionale Amianto ha ritenuto giusto farsi carico della loro difesa. Il gruppo di operai, infatti, aveva già fatto richiesta per ottenere le sovvenzioni relative alle vittime dell’amianto, nonché il diritto al prepensionamento, poiché avevano dimostrato di essere stati esposti giornalmente a concentrazioni pari a 100 ff/ll (fribre/litro), per una media di 8 ore al giorno.

Tuttavia, il tribunale di Salerno e la Corte d’Appello avevano sentenziato che il risarcimento avrebbe dovuto essere calcolato con un coefficiente utile solo ad un piccolo aumento della pensione, negando altresì il diritto al prepensionamento. L’ONA ha quindi preso in carico il caso e si è rivolta alla Corte Suprema.

Grazie all’impegno degli avvocati coinvolti, il giudice supremo ha accolto le richieste dei poveri operai, sottolineando che le fibre killer possono portare a conseguenze per il fisico anche prima che si manifestino le malattie specifiche correlate all’asbesto, pertanto ha imposto all’INPS il pieno versamento dei contributi previsti per le vittime dell’amianto e il pensionamento anticipato dei 15.

 

L’ONA non ha difeso solo il diritto al prepensionamento

L’intervento dell’ONA è stato propizio per i lavoratori che richiedevano il prepensionamento, tuttavia, l’organizzazione non si limita a dare sostegno agli esposti all’amianto solo dal punto di vista legale. La gestione delle controversie, infatti, è uno soltanto degli aspetti su cui fornisce supporto.

Essa aiuta i malati e i loro familiari ad affrontare il calvario delle patologie, offrendo sostegni medici e psicologici specifici. È inoltre impegnata nella sensibilizzazione verso le pericolose fibre killer, per aiutare tutti i cittadini ad avere maggiore consapevolezza dei rischi tutt’ora attuali rappresentati dall’amianto in ogni sua forma.

Si batte anche per continuare il censimento delle strutture che ancora posseggono coperture in amianto o altri artefatti pericolosi per la salute. Contribuisce alla mappatura del territorio nazionale e fornisce assistenza tecnica. Tutti gli interessati possono porre le proprie domande all’associazione semplicemente visitando il portale internet o telefonicamente.





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