Bonifica luoghi di lavoro: arriva il bando INAIL

Tutte che aziende che intendono procedere con la bonifica dei propri luoghi di lavoro dall’amianto, hanno ancora la possibilità di richiedere un contributo a fondo perduto stanziato dall’INAIL. Si tratta di un finanziamento molto utile, che consente alle attività presenti sul territorio nazionale di avviare importanti lavori di riqualificazione.

 

Come si richiede il bando INAIL per la rimozione dell’amianto

Avviare interventi di bonifica per i luoghi di lavoro dovrebbe essere una priorità per le imprese che hanno riscontrato la presenza di amianto nei propri stabilimenti. Il pericoloso materiale edile è un rischio serio per la salute dei dipendenti e non solo, poiché è altamente cancerogeno.

Agisce in maniera invisibile e silenziosa, con un lungo periodo d’incubazione, tanto che le vittime si accorgono di essere state contaminate solo dopo molti anni. Pertanto servono interventi immediati non appena si rileva la minaccia, ma essi devono essere effettuati seguendo precise regole d’intervento.

Una volta contattata una ditta specializzata, si può procedere alla richiesta dell’aiuto statale messo a disposizione dall’INAIL. Tutto quello che si deve fare è procedere con la compilazione della domanda online, direttamente sul sito dell’ente. È disponibile un’apposita sezione che riguarda il Bando ISI 2020, in cui sono raccolti tutti i documenti necessari.

Si ricorda che l’inserimento dei dati non comporta l’invio automatico della domanda, essa infatti può anche essere compilata in via simulativa, per verificare l’effettiva possibilità di ricevere la sovvenzione. Una volta che si è certi di avere i requisiti per ottenere il bonus, sarà sufficiente inoltrare tutti i file correttamente compilati solo ed esclusivamente per via telematica allo sportello informatico dell’INAIL.

 

Scadenze della sovvenzione per la bonifica dei luoghi di lavoro

Possono accedere al bonus amianto per la bonifica dei luoghi di lavoro tutte quelle aziende con sede in Italia (anche individuali), che siano iscritte alla Ccia o ad Enti del terzo settore tranne le micro e piccole aziende agricole che si occupano di produzione primaria (esse sono infatti regolamentate dall’iniziativa Isi agricoltura).

La domanda può essere presentata entro il 15 luglio prossimo e deve contenere tutta la documentazione richiesta, oltre a dover essere compilata esaurientemente in ogni sua voce. Si ricorda che, in caso di difficoltà, è sempre possibile accedere alle domande frequenti (FAQ) raccolte nell’apposita sezione del sito dell’INAIL.

Qui sono anche esplicate con chiarezza le differenti tipologie di amianto, classificate in base al loro stato fisico, le modalità d’intervento e moltissimo altro ancora.





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