Bomba ecologica sul Venda

C’è una bomba ecologica sul Venda di cui non tutti sono a conoscenza. Un’ex base militare, ormai dismessa da anni, è ricolma di radon e amianto che costituiscono un pericolo letale per gli sciagurati che vi si avventurano. Purtroppo le scarse protezioni e la sorveglianza quasi del tutto assente, rendono l’accesso alle strutture fin troppo facile.

 

Il Primo Roc sulla cima del Venda

Ex base Nato, il Primo Roc è un agglomerato di strutture che, fra il 1955 e il 1998, ha ospitato oltre 500 uomini, fra ufficiali, aviatori e operatori. Si tratta di uno dei più importanti luoghi strategici per la difesa aerea nazionale e alleata, che tuttavia oggi è lasciato ad un grave stato di degrado e abbandono.

Soggetto a saccheggi ormai da anni, oggi è una vera e propria bomba ecologica sul monte Venda, che rischia di mietere molte vittime. Sono già 70 i casi certificati di aviatori morti a causa del largo impiego di amianto nelle tubazioni e nelle strutture. A questo si deve poi aggiungere la presenza del pericoloso gas radon nelle gallerie che si addentrano nel cuore della montagna, che una volta ospitavano gli apparati per le trasmissioni.

Un gioiello dell’edilizia militare che, tuttavia, è stato realizzato con materiali altamente cancerogeni e per questo motivo risulta essere ancora pericoloso. I saccheggiatori hanno libero accesso alle strutture e nel corso del tempo le hanno depredate di ogni cosa avesse ancora un minimo di valore, ma a quale prezzo? Quanti sono stati contaminati a causa della propria incoscienza?

 

Le testimonianze dei volontari sulla bomba ecologica

I volontari dell’associazione “I Luoghi dell’Abbandono”, si sono prodigati per documentare con fotografie e video lo stato pietoso delle strutture. Cavi, mobilio, elementi metallici e tutto ciò che ha suscitato l’interesse degli sciacalli è stato portato via, ma le canalizzazioni in amianto sono ancora li, e nelle gallerie il radon è fortemente concentrato.

Si può accedere al luogo solo con dispositivi di protezione individuale efficaci e certificati, se non si desidera correre rischi, ma anche così è fortemente sconsigliato visitare la base dismessa. La denuncia dei volontari è mirata a sensibilizzare le istituzioni responsabili, in modo che possano intervenire per mettere in sicurezza l’area ed eventualmente bonificarla.

L’enorme complesso militare costituisce una vera e propria bomba ecologica sulla cima del Venda che se non controllata e adeguatamente tratta, rischia di mietere nuove vittime. A questo si aggiungono anche le antenne militari poste intorno alla vetta del monte, per la cui manutenzione i tecnici devono rischiare continuamente la vita.