Amianto e rifiuti pericolosi nel report 2021

È stato da poco presentato dai Carabinieri Forestali di La Spezia il report 2021 relativo alle attività d’indagine svolte durante l’anno. Tra violazioni relative al disboscamento non autorizzato, all’accensione di incendi non controllanti e al transito fuoristrada di veicoli a motore in aree protette, spiccano anche l’abbandono di artefatti contenenti amianto e di rifiuti pericolosi.

 

Strutture in amianto non denunciate

Una delle priorità per la salvaguardia della salute e dell’ambiente riguarda il censimento di tutte le strutture contenenti amianto. Durante le indagini svolte per monitorare il territorio spezzino, i Carabinieri Forestali hanno scoperto tantissimi edifici realizzati in cemento amianto non denunciati all’Asl dai rispettivi proprietari.

Nel report 2021 sono state ben 28 le sanzioni emanate ad altrettanti trasgressori, i quali avevano omesso volontariamente di seguire le procedure indicate dalla legge. L’uso dell’eternit è infatti bandito dagli anni ’90 e costituisce una grave violazione delle norme attualmente vigenti.

Per tale ragione è imperativo denunciarne tempestivamente l’eventuale presenza negli edifici alle autorità competenti, in modo che possano valutare la situazione e procedere alla sua rimozione qualora lo ritenessero necessario. La mancata segnalazione è perseguibile con sanzione che vanno da un minimo di 344 euro fino a svariate migliaia a seconda della gravità del caso.

 

Anche rifiuti pericolosi nel report 2021

Oltre all’amianto, nel report 2021 sono state segnalate tantissime attività relative all’abbandono, al trasporto e allo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi. Tali sostanze possono costituire una seria minaccia per l’ambiente e per l’uomo, per questa ragione devono essere gestite ed eliminate secondo specifiche procedure.

I Carabinieri Forestali di La Spezia hanno emesso ben 18 sanzioni, nonché 2 denunce relative all’abbandono dei rifiuti, con sanzioni pecuniarie che partivano da 600 euro. Per quanto riguarda i roghi appiccati per smaltire illecitamente i rifiuti, ne sono stati denunciati 3. In fine, per la gestione non a norma delle sostanze pericolose sono state emesse 11 denunce, alcune delle quali piuttosto severe, con multe da oltre 3200 euro per i colpevoli.

L’egregio lavoro di sorveglianza svolto dalle autorità nei casi sopra descritti, dimostra come un impegno costante e attento permetta di prevenire situazioni potenzialmente rischiose per i cittadini e l’ambiente stesso. Ecco perché è importante continuare a scoraggiare comportamenti scorretti come l’abbandono di amianto o di altre sostanze dannose, rincarando anche le pene previste.





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