Amianto e Coronavirus: l’emergenza rallenta la bonifica

Amianto e Coronavirus sono due piaghe che sembrano davvero difficili da debellare. L’una è nuova e spaventa perché ancora non se ne sa molto, l’altra è ben nota, ma ancora si fatica a mettere la parola fine. A causa dell’epidemia e delle normative varate dal Governo per arginarla, anche gli interventi di bonifica stanno subendo rinvii e rallentamenti.

 

A Cosenza amianto e coronavirus destano preoccupazione

Pur non essendoci casi conclamati di coronavirus a Cosenza, il comune calabrese è stato costretto ad adeguarsi alle misure precauzionali siglate dal Governo. Questo imprevedibile sviluppo degli eventi legato alla rapida diffusione del virus, ha influito anche sul censimento per la bonifica degli enti pubblici dalla pericolosa presenza dell’amianto.

Il sindaco di Cosenza, in accordo con la Regione Calabria, ha annullato due eventi importanti in cui si sarebbero dovute discutere le linee d’intervento per la messa in sicurezza di numerosi immobili pubblici. I comuni interessati, nello specifico, sono: Spezzano Albanese e Torano Castello, che sono ancora in attesa di aderire al bando del 3 Febbraio.

Gli enti hanno quindi chiesto una proroga per il censimento e la bonifica in collaborazione con l’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, che vista l’emergenza sanitaria nazionale ha accettato senza alcuna difficoltà. Amianto e Coronavirus sono due problemi che non possono essere sottovalutati e per entrambi è necessario prendere tutte le misure del caso.

 

Proroga del bando, un’opportunità da non perdere

Non è necessariamente un aspetto negativo quello che accomuna amianto e coronavirus. Vista la scarsa presenza di fondi che i comuni hanno per gli interventi di rimozione dell’asbesto, forse è un bene che la proroga sia stata estesa fino al 2 Aprile.

Questa soluzione può dare modo agli enti di trovare i fondi necessari a compiere interventi immediati sugli edifici più a rischio, così da avere gli strumenti fondamentali per combattere questo nemico invisibile, la cui presenza è ancora fortemente radicata sul territorio calabrese.

L’ONA in tutto ciò ha promesso di raddoppiare lo sforzo per informare le amministrazioni sulle migliori procedure per creare una lista completa di tutti gli interventi da fare, insieme a direttive ben precise su come effettuare la bonifica in sicurezza.

Solo con l’impegno e la collaborazione di tutte le istituzioni, queste due minacce diverse ma simili per certi aspetti, potranno essere sconfitte.