Amianto a scuola: continui ritardi e studenti nei prefabbricati

Il problema dell’amianto a scuola è diffuso un po’ in tutta la Penisola. Sono molti gli istituti che ancora oggi racchiudono il pericoloso materiale all’interno di muri, controsoffitti e tetti e tanti sono gli interventi in attesa di esecuzione. Melegnano è solo l’ennesimo esempio di come le procedure burocratiche e i ritardi mettano a rischio la vita di migliaia di giovani inconsapevoli.

 

Il caso di Melegnano: 20 mesi e ancora nessun intervento

Uno dei casi che più desta preoccupazione, legato al tema dell’amianto a scuola, è quello di Melegnano. Nel comune lombardo si sta lottando, da ormai diversi mesi, affinché i lavori per la bonifica della scuola primaria in viale Lazio prendano finalmente il via. L’epopea per gli studenti è cominciata nell’Agosto del 2018 quando la presenza di amianto è stata confermata.

Il crollo improvviso di un controsoffitto ha dato il via ad indagini approfondite sulla struttura, rivelando la presenza di amianto in tutto l’edificio. Gli alunni sono quindi stati spostati dapprima in due sedi differenti e poi in un prefabbricato allestito provvisoriamente vicino alla scuola. Qui sono rimasti fino al Febbraio scorso, quando l’emergenza Covid-19 è scoppiata e ha portato alla chiusura forzata di tutti gli istituti lombardi.

La quarantena ha quindi ulteriormente frenato la prosecuzione dei lavori (attualmente sono state bonificate due aule ma ne mancano ancora 13) che, oltre alla rimozione dell’amianto, prevedono anche una ristrutturazione completa dell’edificio e un adeguamento alle norme antisismiche. Insomma la mole di lavoro e gli interventi da effettuare sono tanti e si stima che ci vorranno almeno altri 6 mesi per il completamento dell’opera.

 

Interventi d’urgenza in caso di proroga della quarantena

Le opposizioni sottolineano come sia di cruciale importanza finire al più presto la ristrutturazione della scuola, per permettere agli studenti di tornare ad una vita scolastica più normale. Già l’emergenza Covid-19 ha rallentato il percorso di studio, se si dovesse attendere anche il completamento dei lavori di bonifica, l’anno scolastico 2020-2021 ne risulterebbe compromesso irrimediabilmente.

A tal proposito alcuni partiti di minoranza hanno dichiarato che, qualora la quarantena dovesse protrarsi ulteriormente, chiederanno di riclassificare le opere di bonifica per rimuovere l’amianto a scuola, come interventi d’urgenza, auspicando una partenza forzata dei lavori autorizzata dalla prefettura.

“Sono già stati spesi milioni per questi lavori, senza contare i 686 mila euro per il noleggio del prefabbricato”. Cifre importanti, destinate a pesare per molto tempo sul bilancio del comune di Melegnano, denunciano i partiti di Sinistra per Melegnano e Melegnano Progressista.